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Il rovo: la muraglia di biodiversità

Chi non conosce il rovo? Popolare per i suoi frutti e per le sue spine, spesso è comunemente considerato solo un fastidioso intruso. Il rovo è in realtà un protagonista fondamentale degli ecosistemi naturali. È una pianta pioniera che prepara il terreno e protegge la vita.

Con il nome scientifico Rubus ulmifolius, questa specie appartiene alla famiglia delle Rosaceae e i suoi frutti edibili sono comunemente noti come “more”. È una pianta per lo più caducifoglia, ma potreste notare che alcune delle sue foglie rimangono attaccate anche durante il periodo invernale. È considerata da molti come pianta infestante, in quanto una volta propagata in un terreno è difficile eradicarla completamente, ma molte delle sue caratteristiche risultano estremamente utili negli ambienti naturali come la nostra oasi, per favorire e sostenere la biodiversità. Vediamone alcuni.

– i fitti rami spinosi del rovo creano una barriera impenetrabile (chi di noi non l’ha appreso almeno una volta a proprie spese?), una vera e propria muraglia che difende il bosco e i suoi abitanti. Sotto i suoi rami, piccoli animali come uccelli, ricci, lepri e rospi trovano riparo dai predatori e un luogo sicuro dove svernare o nidificare. Inoltre, il rovo protegge dagli erbivori i giovani germogli di alcune specie arboree, come quercia e nocciolo, permettendo una maggiore probabilità di successo rigenerativo;

– il rovo non si limita a proteggere ciò che sta sopra il suolo, ma si prende cura anche della terra. Infatti, le sue radici robuste contribuiscono a consolidare i terreni, proteggendoli dal dilavamento e dall’erosione. Inoltre, le foglie che cadono e gli escrementi degli animali che lo frequentano creano un nuovo strato di humus, rendendo il terreno ricco di nutrienti. Infine, grazie alla capacità di radicare toccando terra con le cime (propagazione), il rovo conquista spazio e ridona “intelligenza” ai terreni poveri e degradati, colonizzandoli;

il rovo è un elemento essenziale delle reti alimentari e dei corridoi ecologici. Spesso lo troviamo nella zona di transizione tra diversi habitat (e non solo) a svolgere alcune funzioni fondamentali per il sostentamento di diverse specie: in primavera offre nettare agli impollinatori con i suoi fiori, mentre in estate le more diventano un banchetto essenziale per volpi, tassi, roditori e uccelli. Nei mesi più freddi invece, i suoi germogli teneri sono una risorsa preziosa per animali come le lepri.

Cosa possiamo fare quindi? Cerchiamo di cambiare punto di vista! Non sempre il rovo rappresenta un ostacolo, ma anzi nella maggior parte dei casi costituisce una importante risorsa. La prossima volta che incontri del rovo guardati attorno e contestualizza la sua presenza: ti scoprirai spesso a vederlo non più come un ostacolo, ma come un instancabile custode della biodiversità.

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